ParkinsONsail, gomito a gomito la sfida è superare se stessi

Universalmente la barca e il mare evocano avventura, elemento centrale per sviluppare processi di crescita e cambiamento significativi: a bordo di un’imbarcazione si sperimentano modalità di convivenza e di scambio, in condizioni complesse, che non è semplice sperimentare altrove. È in gioco il rapporto con gli altri, ma prim’ancora il rapporto con se stessi, le proprie attitudini, le proprie abilità, la capacità di migliorarsi, i propri limiti. In barca, in mare, si è obbligati al gomito-a-gomito, alla interdipendenza, al confronto, al dialogo, al lavoro di squadra, inevitabilmente alla socialità. Alla responsabilità, verso se stessi e verso i propri compagni di avventura.

Durante le lezioni pratiche, svolte su MattiXFede, imbarcazione della omonima società sportiva con la quale il Consorzio Beata Chiara sta realizzando il progetto di velaterapia per persone ammalate di Parkinson finanziato dall’assessorato al Welfare del Comune di Bari, i corsisti fanno innanzitutto esperienza di tutto questo.

Dopo il briefing iniziale in pozzetto, con la barca ancora all’ormeggio, si mollano le cime e si esce: a turno ciascuno degli allievi si alterna ai winch e al timone. Scotte, drizze, «cazza», «lasca» sono ormai parole entrate nel vocabolario dello speciale equipaggio imbarcato per ParkinsONsail.

Per informazioni e iscrizioni, cell. 3897693100.
www.parkinsonsail.it

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